Quotazione Diamanti: come valutare il prezzo di un diamante

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diamanti

Per riuscire ad individuare il valore ed il relativo prezzo di un diamante è necessario seguire una specifica metodologia che ha come scopo quello di analizzare tutti i suoi tratti caratteristici fondamentali. La valutazione del prezzo e del valore di mercato di un diamante non è un’operazione facilmente realizzabile da un soggetto non addetto ai lavori. E’ dunque consigliabile affidarsi ad un professionista del settore. Il criterio di valutazione più conosciuto è denominato come sistema delle 4c: cut, clarity, carat weight e color, che in italiano diventano taglio, purezza, carati, e colorazione.

A questi parametri bisogna aggiungere la brillantezza e la simmetria che sono comunque il qualche modo sempre collegati alle 4c. Conoscendo questi parametri si è in grado di stabilire il prezzo e la quotazione dei diamanti e sapere quindi  il valore dei propri preziosi.

La caratura dei diamanti, che non è da confondere con quella dell’oro che indica la quantità di oro contenuta in un oggetto, è l’unità di peso del diamante. Ogni carato è pari a 0,2 grammi. Il diamante più grande al mondo, noto col nome di Golden Jubilee, pesa ben 545 carati.
Quando ci si reca in gioielleria può accadere che il peso dei diamanti venga valutato non in carati ma in punti. 100 punti equivalgono ad un carato. Ovviamente più è grande un diamante più il suo prezzo sarà elevato.
La valutazione del colore è forse l’aspetto più semplice da analizzare. Più la colorazione è vicina al bianco, più il diamante sarà pregiato. L’analisi viene svolta sulla base di una classificazione che parte dalle lettere D-E-F che indicano i diamanti incolori e dunque bianchi e pregiati, fino ad arrivare alla lettera Z. I diamanti di quest’ultima categoria hanno una colorazione tendente al giallo e sono poco pregiati. Nel mezzo si trovano la categoria near colorless, near colorless slightly tinted e faint yellow.
Una categoria a parte di diamanti sempre legata al tipo di colorazione sono i Fancy Color, ovvero i diamanti con colorazioni fantasia come blu, rosso, celeste e nero. Questa tipologia di diamanti contiene elementi differenti dal carbonio al suo interno che ne modificano il colore.
Anche individuare la presenza di eventuali impurità rappresenta un ottimo elemento per decifrare il valore di un diamante. Gran parte delle imperfezioni sono quasi impercettibili. Sarà dunque necessario ricorrere all’ausilio di una lente d’ingrandimento.

 

Ecco di seguito le sigle con cui vengono indicate le differenti classificazioni della purezza:
– IF: indica il livello di purezza più elevato che è associato ai diamanti pregiati e dal costo molto elevato;
– WSI1 e 2: sono diamanti utilizzati per gioielli pregiati. Presentano impurità impercettibili;
– VSI1 e 2: le imperfezioni in questo caso sono percepibili al microscopio. Rappresentano diamanti di qualità medio alta;
– SI1 e 2: impurità osservabili al microscopio;
– I1 , 2 e 3: imperfezioni visibili ad occhio nudo;
– Piqué: sono i diamanti più economici.

Altro aspetto che può influire sul valore di un diamante è il taglio che può essere intaccato da eventuali micro danni provocati in fase di lucidatura come abrasioni e graffi. Un taglio non ben eseguito incide anche su brillantezza e sulla luminosità del diamante. Il taglio maggiormente utilizzato nell’alta gioielleria è il taglio brillante rinvenibile in particolar modo nei diamanti rotondi. Un diamante tagliato ad arte sarà in grado di riflettere la brillantezza della luce circostante.
Anche la brillantezza, la proporzione e la simmetria incidono sulla valutazione di un diamante.
La simmetria è forse uno degli elementi più influenti del trittico appena citato. Essa dipende dal taglio del diamante. Un taglio di qualità incide positivamente sulla colorazione.

I livelli di simmetria si dividono in questo modo:
– Poor: la qualità più scarsa;
– Fair;
– Good;
– Very good e Excellent che corrispondono al taglio migliore.

E’ necessario fare un discorso totalmente a parte per quanto riguarda i diamanti sintetici. Il prezzo di un diamante naturale di eccellente qualità da un carato ha un valore che si aggira attorno agli 8mila euro. Un diamante sintetico, sempre da un carato, ha un valore non superiore ai 20 euro.
Un altro aspetto da valutare e tenere bene a mente per individuare con precisione l’esatto prezzo di un diamante è la sua rarità. Infatti, ad esempio, un diamante storico pregiato da un carato degli anni 50 avrà un valore nettamente superiore rispetto ad un diamante naturale pregiato dalla medesima caratura.

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