Assunzioni in calo del 7,4% nel primo trimestre 2017

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I dati dell’INPS, Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, ha diffuso i primi dati sulle assunzione per il primo trimestre del 2017. Per l’ente previdenziale sono circa 400.000 contratti a tempo indeterminato stipulati a Gennaio, Febbraio e Marzo; un calo del 7,4% rispetto ai dati dello stesso Ente inerenti al primo trimestre 2016.

Come se non bastasse il calo nelle nuove assunzioni, sono stati rilevati 381.329 contratti a tempo indeterminato che hanno cessato la propria esistenza. Rimane un saldo attivo di circa 17.500 contratti a tempo indeterminato ma non è ancora sufficiente a controllare la crisi del lavoro che il nostro Paese sta subendo dal 2008.

Sempre l’INPS, nel solo mese di Marzo, ha registrato 111.334 domande di sussidio di disoccupazione, un aumento di circa il 12% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e una crescita di quasi il 6% rispetto al mese di Febbraio 2017. Dato incoraggiante è il confronto con il primo trimestre del 2014 quando le richieste di indennità erano 532.000 mentre nell’anno corrente sono state 381.495. Un calo di 150.000 domande che dimostrano un calo della disoccupazione.

Ma quest’ultimo dato potrebbe essere falsato; nell’ultimo triennio potrebbero essere aumentati i contratti occasionali o stagionali che non possono usufruire dell’indennità di disoccupazione una volta che il contratto volge al termine.

A prescindere dai dati raccolti dall’INPS deve continuare l’impegno delle istituzioni per cercare di arginare il problema lavoro e debellare la disoccupazione giovanile che, a Gennaio, ha toccato quota 40,1%.

 

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