Il segreto di Cristiano Ronaldo per essere sempre al top

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Quella dell’atleta professionista è una vita difficile, con molti sacrifici ma che può ripagare molto generosamente. In ambito calcistico, uno dei più forti giocatori al mondo è Cristiano Ronaldo, portoghese che alla soglia dei 33 anni il prossimo Febbraio, ha vinto quasi tutto quello che era possibile aggiudicarsi: titoli e coppe nazionali, trofei di club internazionali e perfino il titolo europeo con la nazionale portoghese nel 2016.

Ma quale è il segreto di Cristiano Ronaldo per rendere sempre al meglio?

La risposta a questa misteriosa domanda sembra essere stata svelata. Si tratta di Nick Littlehales, un coach del sonno. Proprio così, questo signore insegna agli atleti come impostare il proprio ciclo del sonno; ha collaborato e continua a lavorare con professionisti di molti sport (calcio, ciclismo e rugby su tutti).

Littlehales non crede nelle classiche 8 ore di sonno continuativo che da sempre si tramanda essere il modo migliore per riposare; questo perché, per la sua esperienza, questo non permette di rendere al massimo durante la giornata; proprio su questa sua convinzione ha anche pubblicato un libro “Il mito delle 8 ore” in cui spiega perché questa credenza non funziona veramente per gli atleti.

Il coach ha raccontato di essersi incontrato con Ronaldo per la prima volta quando Ancelotti lo invitò al campo d’allenamento del Real Madrid e che il portoghese si è da subito dimostrato interessato a capire se questa metodologia di riposo potesse essere adatta al suo fisico.

“Da allora – ha proseguito Littlehales – Cristiano, 90 minuti prima di mettersi a letto, spegne il telefono e non guarda nessun tipo di schermo (questo perché diminuisce il carico di lavoro cerebrale, n.d.r.) e durante la notte compie 5 microsonni da 90 minuti ciascuno. Inoltre, dorme in posizione fetale e sempre con lenzuola pulite. Importantissimo anche il materasso, deve essere di 10 cm”.

Questi elementi si possono definire “kit del sonno” perché garantiscono agli atleti di poter rendere al massimo prima di ogni allenamento o incontro.

Altro elemento importante, se si dorme in coppia non basta un normale letto matrimoniale, servirebbe uno di quelli king size, una misura americana che ha una larghezza quasi doppia rispetto ai nostri letti per due persone. In questo modo ognuno ha a disposizione il proprio spazio così da non venire disturbato dall’altra.

 

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